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sabato 29 ottobre 2011

The sound of silence

Ho un silenzio per quando non sto bene e devo recuperare energie.
Ho un silenzio per quando non so che dire e ho bisogno di trovare le parole.
Ho un silenzio d'attesa, quando osservo il mondo e rifletto.
Ho un silenzio per il dolore più profondo, quando cerco dentro di me una parola di luce.
Ho un silenzio per l'indifferenza, che mi allontana da tutto quello che stona con l'armonia che mi scorre nel sangue.
Ho un silenzio per scrivere ed essere pienamente me stessa.
Ho un silenzio per amare e sorridere, al di là delle cose e degli uomini, anche nella distanza e nel dubbio.

Non ho un silenzio per ferire, un silenzio per il rancore, un silenzio per macerare mente e corpo nella paura e nell'inquietudine. Per tutto questo ho un'infinità di parole, sottili come pugnali, affilate come pietre.

Amo le sfumature del silenzio e il silenzio condiviso.
Amo il silenzio come dialogo con me stessa.
Amo i fiori che sbocciano nell'assenza di rumore, perché il mio silenzio ha l'essenza dell'autunno... sembra morte, ma è solo vita addormentata.
 
Alej
 
 

venerdì 7 ottobre 2011

Lo faccio o non lo faccio?! Ups.. fatto.

E' da quando ci sono inciampata per sbaglio (mesi e mesi e mesi fa) che mi è venuta una gran voglia di diffonderla, perché é una delle cose più belle che io abbia mai letto.. mi ha lasciato senza parole..

In fondo non faccio altro che fare copia e incolla.. ma se l'autrice passa di qua e si incazza (giustamente), provvederò a togliere subito il post..

L'autrice è lei http://www.splinder.com/profile/MieleRosso

E la sua bellissima lettera è questa:

"Ti do un nome: Chiara.
Perché è il terzo che ho, ed è l'unico intero.
E poi, sinceramente, non mi è mai piaciuto allora è più facile da trattare male.
A vedermi adesso capiresti bene il perché anche se a me vuole sfuggire: sono veramente uno spettacolo bruttino, ma migliorerò, devo solo aspettare che passi.
Forse è istinto di protezione, forse è solo che le paure non si possono spiegare.
La rabbia, sai, è passata resta l'offesa e queste miriadi di cose che nella mia stanza parlano di lui.
Ho cancellato ogni contatto, ogni numero ma lo so a memoria, ieri notte l'ho chiamato nella mia insonnia da pianto perché avevo bisogno del mio migliore amico.
Spero di non avervi disturbato, né svegliato.
Tra un po', magari, sarà il tuo di migliore amico, parlaci di tutto, raccontagli chi sei e, per favore, non gli mentire mai,non serve, se ti sceglierà è perché avrà visto delle cose di te che neanche tu sai , te le farà scoprire, giorno dopo giorno ti sentirai migliore.
Ho deciso di andare via perché a me il bene non mi basta e quanto vi auguri con tutta me stessa di fallire
(non me ne volere e apprezza questa nuvola di sincerità)
il mio tempo è finito.
Sai, lui per me è la famiglia che ho scelto, sceglilo anche tu e, ti prego, non fargli mai male.
Adesso starà cercando nella sua testa piccole casualità che chiamerà destino e le vedrà nel tuo segno zodiacale, nelle parole che direte insieme, in date che vi accomunano.
Leggendo queste parole penserà che mi sto facendo del male, invece ti sto rendendo reale.
Non ti meriti nulla di quello che stai avendo, sappilo.
Ma tu stupiscilo, ascoltalo e preparagli una buona carbonara se sai che a lavoro è andata male.
Non dire che sbaglia nelle rispostacce che da in giro, ma solo che esagera.
Ogni tanto crea piccole magie, mandagli dei pensieri durante il giorno, e se diventa importante, mi raccomando, non glielo nascondere mai.
I tuoi consigli non li accetterà ma tu daglieli sempre.
Non gli rispondere mai, non lo allontanare, non lo annoiare.
Se devi piangere piangigli tra le braccia, in quel momento saranno la tua casa, il posto dove vorrai sempre tornare.
Inventa fantasia, non rendere l'amore mai banale, convincilo che la felicità è a 5 minuti da lui e riempi l'attesa in modo che se di tempo ne passa di più lui comunque non se ne accorga.
Quando sarà distante lascialo stare, non porre domande perché sarà lui a parlarti, quando vorrà.
I suoi tempi sono veloci, non sopporta le pause.
Io lo chiamavo Incanto, se vuoi te lo presto questo soprannome perché se lo vivrai e se lo saprai guardare capirai quanto gli rassomiglia.
Non è un uomo forte, dagli certezze e non ti nascondere mai.
Se sarà lui a nascondersi non andarlo a cercare, ti chiamerà quando vorrà e sarà sempre più vicino di quanto pensi.
Reinventa le sue passioni, entraci dentro, non farci caso se si fissa su cose diverse ogni settimana.
Condividi con lui e tue giornate, aiutalo a sistemare le camicie, guarda i suoi film assurdi.
Eh, sì, ti puoi anche addormentare.
La mattina sii tenera, se va di fretta lascialo fare.
Nel caffè ci mette un sacco di latte e mangia tanti biscotti.
Forse sarai la zia di una piccola bambina, spronalo a volerle bene.
Ha una madre che è una meraviglia calma le acque quando ci litigherà.
Cerca di piacere a suo padre, incute timore ma sono solo inutili sovrastrutture alle quali non devi far caso: mostrati intelligente e fai finta che dice cose geniali. Così gli piacerai.
Io non sono stata capace.
Perdonati se ti tradirà.
Segui la sua curiosità e rendila tua.
Ascolta le canzoni che leggerà perché ti sta dicendo qualcosa, ti raccontando di sè, e, se sai suonare suona per lui, vedrai quanto somiglia alle note che escono dalle tue dita.
Vedrai quanto assomiglia alla migliore musica, la sua copertina di Linus. Non gliela togliere mai.
Da piccolo metteva il cappello sugli occhi per nascondersi dal mondo, lo fa ancora con la tecnologia e le mille cose che si compra.
Ha montato un video sulla sua infanzia, chiedigli di guardarlo, e nota come si assomiglia ancora, e quanta bellezza c'è.
A volte è un bambino sa essere capriccioso: assecondalo.
Molte volte sarà durissimo, ti sembrerà cattivo: è per difenderti da te.
Mostrati sicura di quella che sei, dimostragli che sei la scelta giusta, è una cosa che io non ho mai saputo fare.
Difendilo quando è troppo duro con se stesso, anche lui delle volte diventa minuscolo: proteggilo.
Amalo, fallo con tutta te stessa, butta fuori il sentimento e fai che lo abbracci forte.
Non avrete pioggia che bagna i letti, come è capitato a noi, e città che vi dividono, e bugie che spaccano.
Ricordagli di sorridere forte e fatti fotografare, so che sei bella.
So che sei tutto quello che io non sono stata e non sarò mai, pur essendo giusta".

domenica 2 ottobre 2011

E voltandosi indietro ci si volta in avanti. Voglio vivere di luce e colori. Cielo azzurro e non pensare all'inferno. Ma tu non riesci a scucire dal tuo cuore la paura di ridere senza morire.
E ti disegno sorrisi, ti dipingo felicità imprendibili nelle tue tasche, ma tu non conosci l'alfabeto della semplicità, la sottile leggerezza di un soffio di vento.
Come puoi dormire con me, e poi dirmi non sono capace a sognare. Anzi forse voglio solo sognare: di dormire con te. Ma poi non ne sono capace. I miei sogni mi spaventano, sussurri, e mentre tieni le mie mani così abili a scappare, io rispondo non andare, e non parliamo del futuro, di nuovi linguaggi e parole che non conosciamo ancora. Ti dico. Adesso non andare. E tu non andresti via mai più. Ma un attimo dopo cambi espressione, mi fissi negli occhi, e ti fa paura questo non essere infelice.

AFinch

mi sa che ci sto prendendo gusto con questa storia dell'e-poetry

Essere alla ricerca di amori che abbiano un senso. E metto il titolo a questi miei giorni pieni. Metto il titolo a questi miei giorni incerti passati a cercare l'angolo del tuo gomito con il palmo della mano.
Essere alla ricerca di amori che abbiano un senso così disegno il tuo profilo sui vetri appannati mentre tu ti addormenti nell'incavo della mia spalla e ripensi al mio profilo con i tuoi occhi, nei tuoi sogni cristallo di felicità e di nostalgia. La tua nostalgia sa di mare, di quello che ancora avrai da vivere, di quello che magari stai vivendo. E io penso che avere nostalgia del futuro è una cosa tanto bella che è difficile capire, e per scherzare ti tocco la punta del naso e ti sorrido.
Poi ti dico il tuo nome ha davvero un senso, ma senza farmi vedere cancello il profilo solo con gesto preciso, e a te rimane una scia vuota, e un'immagine invisibile che torna sempre quando fuori è così freddo, e dentro così caldo da non aver paura.
Essere alla ricerca di amori che abbiano un senso, di queste geometrie del palmo della mano e l'incavo della spalla, la precisione del tuo gomito e le ossa fragili. E l'esattezza e la facilità con cui si cancella un nome un volto.
Io ti porgo nostalgia del futuro come fossero perle, e poi sussurro
quando fuori è così freddo, ma dentro non è ancora caldo-da-non-aver-paura, basta socchiudere le mani e soffiare dolcemente sopra al vetro.
Ti dico: fa lo stesso col mio cuore a intermittenza.

AFinch