Liceo.
Terzo, o forse quarto anno.
In filosofia studiammo personaggi quali Kierkegaard, con le sue spettacolari teorie sulla religione, e Feuerbach, col suo breve ma efficace monito "l'uomo è ciò che mangia".
Ovviamente non mi ricordo nulla della teoria filosofica che accompagnava e spiegava questa frase. Colpa di queste poche parole messe assieme, che focalizzano su se stesse tutta l'attenzione e la concentrazione. Veh che frasone assurdo, mica come i soliti concetti complessi dei filosofi. Questa frase spacca. Ed ecco che ti ricordi solo questa.
Comunque.
Sono passata dopo lavoro al Sigma, e mi sono comprata due belle insalatone miste. Solo due insalatone miste. E vi dirò di più, tornando a casa pensavo: "non vedo proprio l'ora di mangiarle!"
Questa frase avrebbe poco di strano detta da qualcun altro. Ma io, che per 24 anni ho divorato carne e affettati a colazione, pranzo e cena, ancora oggi mi stupisco di quanto sia stata in grado di variare la mia dieta, riuscendo in soli 2 anni a diventare praticamente vegetariana.
Scelta che importa e incuriosisce sicuramente più chi mi sta attorno di quanto interessi me. Voglio dire, io non ne faccio una questione di principio, gli altri invece sì, e si sentono puntualmente in dovere di criticare i vegetariani, le scelte alimentari secondo loro scorrette, bla bla bla, improvvisandosi tutti massimi esperti di alimentazione, pretendendo ovviamente, come tutti gli stupidi, di aver ragione.
E se a me 'sta cosa all'inizio mi irritava, oggi mi scappa da ridere.
Semplicemente perchè quello che mangio sono affari miei, e mi sembra ridicolo chiunque sia convinto, al contrario, che debba essere anche affar suo! Vivi e lascia vivere... mangia e lascia mangiare (ognuno quel cavolo che gli pare!)
Ma di persone che passano la loro vita a mettere il naso nella vita altrui, giudicando scelte di cui non sanno nulla, ne è pieno il mondo. E questo è bellissimo, perché senza certi soggetti riderei molto di meno di quanto non faccia già.
Tornando alla riflessione che volevo fare, mentre guidavo con le mie due insalate sedile passeggero, ho pensato alle tante scelte che ho fatto ultimamente, in ambiti completamente diversi, ma sempre connessi, perché facenti parte della mia sfera di azione, che non può far altro che identificarmi e dare un senso e una direzione alla mia vita.
Si dice poi che sono solo le cose buone quelle che fanno ingrassare? E in effetti mica è sbagliato.
Da quando mangio con gusto, si sono iniziati a vedere i rotolini, e la cellulite (sigh!). Sono riuscita a diventare una donna come si deve, con i difetti al punto giusto!
Però bisogna andare più a fondo.
A primo impatto, sono i cibi insani, ricchi di grasso, conservanti, coloranti, dolcificanti chimici e robaccia varia, non solo a piacerti ma a crearti una specie di dipendenza (panini del Mac Donald, Coca Cola, pollo fritto, patatine fritte, e ammettiamolo, anche una scarpa fritta potrebbe essere interessante se ricoperta di uno strato dorato e croccante, con quel bel profumino di unto e grasso.. mmmmh...).
Quando hai il classico voglino, non dici certo: cacchio che voglia di barbabietola che ho! - Oh adesso ci starebbe proprio un bel ravanello! - Mmmmm che profumino di carote! -
E il voglino diventa una regola: schifezze tutta la vita!
E' la patatina fritta che divori in due secondi, la Coca Cola che nei momenti di disagio esistenziale ti torna in mente e se non la bevi non puoi andare a letto soddisfatta (ditemi che non capita solo a me).
Però, quella robina che stuzzica il palato alla fine fa male, non in senso assoluto certo, ma ridurne il consumo al minimo aiuta a stare meglio,e il corpo ringrazia.
E l'insalata (quando parlo di insalata intendo tutta la verdura, frutta semi ecc. ecc.): ma che schifo. Ma non riempie, ma cosa sono, un coniglio?!
E all'inizio abituarsi, inserire tanta verdura e frutta in una dieta che prima ne era praticamente priva, è davvero dura!
Poi i giorni passano, scopri tante ricette, scopri tante combinazioni.. ed ecco che, magia, l'insalata diventa buona, gustosa. Ecco che prima al ristorante guardare solo i piatti senza carne era una tortura, dopo, col passare dei mesi, anche se li guardi, non ti interessano come una volta, e con il bene placito del tuo stomaco che brontola chiedendo pietà punti il dito sull' insalata mista e dici: Sì la voglio!
Questo per dire come ti cambia la prospettiva, e come l'abitudine condizioni pensieri, desideri e azioni.
Finora abbiamo parlato di cibi, più o meno sani, più o meno golosi, ma comunque buoni.
Modificando però l'oggetto del discorso, passando dalle scelte alimentari alle scelte relazionali, capita anche di abituarsi a mangiare cibi tossici, nocivi sempre, anche se li mangi una volta ogni tanto.
E' un po' come dire, abituarsi a pasteggiare con della m****.
E disabituarsi è un' impresa.
Sembra assurdo ma il cervello, e il cuore, sono organi complessi, e come tali più facili agli errori. Lo stomaco no, lui è istinto, mosso da spinte ataviche, sa cosa vuole, e non mangerebbe mai della m****.
Ma il cervello lo fa, e anche il cuore.
E finisce che ti ci riempi.
Ecco, bisogna starci attenti, seguire una dieta corretta, variata, e attenzione: ho detto variata, non avariata!
Perché allo stomaco gliela puoi dare della schifezza ogni tanto, ci pensano i succhi gastrici a sciogliere le robe pesanti, e ci pensa qualcos' altro a espellere quello che è di troppo.
Il cuore e il cervello fanno più fatica. Loro immagazzinano, memorizzano e ricordano. E cambiano.
Io, come per il cibo, non chiedo più permesso, nè tantomeno mi faccio condizionare dal giudizio degli altri, quando devo decidere con chi passare le mie giornate, come comportarmi, a chi dare confidenza.
Sto lontano dalle persone dannose, e anche da quelle troppo golose, quelle che danno dipendenza, quelle che sono belle sì, ma perché piene di finzioni.
Perché anche quelle fanno male, fanno sentire troppo il vuoto quando non ci sono, rendono tutto il resto troppo insipido, al punto che non vuoi più nient'altro, perché niente ti rende così appagata, così felice.
Ma cavolo, anche l'insalata rende felici. E belli, e sani, e forti.
E se la sai condire, coi giusti ingredienti, ti può stupire.
Sarei disonesta però se non ammettessi, che c'è bisogno ogni tanto anche delle schifezze.
Solo quelle buone però.
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lunedì 19 maggio 2014
giovedì 20 settembre 2012
Destino e casualità
Non c'è sempre e non c'è mai. Ci sono soltanto possibilità che tu forse sfrutterai e un bel po' di fato che, tuo malgrado, subirai.
(Serena Santorelli)
martedì 4 settembre 2012
Naufragi
C'è qualcosa che naufraga dentro un cuore,
o anima,
o chissà dov'è, qual è, la sede del pensiero, delle emozioni..
Ci sono tante cose che naufragano dentro un cuore,
con i giorni, i mesi e gli anni, che passano.
Passi anche tu,
passano tante forme di te,
alcune non le rimpiangi,
altre sì.
Si rimpiange l'infanzia,
la purezza,
la verità,
il coraggio.
Si rimpiangono i giorni in cui tutto era chiaro, bianco o nero.
Giorni in cui i dubbi non c'erano,
non c'erano gli sbagli.
Anni in cui mi guardavo allo specchio e per quanto provassi dolore nei giorni no,
sapevo ancora volermi bene,
perché ancora non avevo imparato a rinnegarmi.
Mi sento un bambino perduto in un' isola che non c'è.
E appena arrivo nei dintorni di casa,
mi sento male.
Sento sempre quell'antico malessere,
che non cambia.
Sapete cosa vuol dire, non avere una casa, non sentire quelle quattro mura dove mangi, vivi e dormi, casa propria?
Sapete cosa vuol dire sentirsi sempre randagi,
vagabondi?
In continua ricerca, di cosa non si sa.
Forse di un posto dove non ci sia nulla che faccia male.
Non li sopporto i luoghi senza amore, dove l'anima muore di fame.
Giulia
o anima,
o chissà dov'è, qual è, la sede del pensiero, delle emozioni..
Ci sono tante cose che naufragano dentro un cuore,
con i giorni, i mesi e gli anni, che passano.
Passi anche tu,
passano tante forme di te,
alcune non le rimpiangi,
altre sì.
Si rimpiange l'infanzia,
la purezza,
la verità,
il coraggio.
Si rimpiangono i giorni in cui tutto era chiaro, bianco o nero.
Giorni in cui i dubbi non c'erano,
non c'erano gli sbagli.
Anni in cui mi guardavo allo specchio e per quanto provassi dolore nei giorni no,
sapevo ancora volermi bene,
perché ancora non avevo imparato a rinnegarmi.
Mi sento un bambino perduto in un' isola che non c'è.
E appena arrivo nei dintorni di casa,
mi sento male.
Sento sempre quell'antico malessere,
che non cambia.
Sapete cosa vuol dire, non avere una casa, non sentire quelle quattro mura dove mangi, vivi e dormi, casa propria?
Sapete cosa vuol dire sentirsi sempre randagi,
vagabondi?
In continua ricerca, di cosa non si sa.
Forse di un posto dove non ci sia nulla che faccia male.
Non li sopporto i luoghi senza amore, dove l'anima muore di fame.
Giulia
mercoledì 22 agosto 2012
Guardare indietro per andare avanti
Ci sono dei momenti in cui mi sembra che tu mi manchi..
Non credo sia un sentimento reale,
piuttosto un po' di nostalgia, per un rapporto che è durato anni e poi è finito..
nostalgia per la persona che ero e non sono più,
nostalgia e rabbia, per l'affetto che non sono mai riuscita a esprimere, con te, per i tentativi di far funzionare qualcosa che non ha mai funzionato bene..
nostalgia e ricordo di quante volte mi sono detta "ricominciamo da zero", ma la mia buona volontà non è mai servita a niente..
Il passato è sempre confortevole quando ci si guarda indietro..
che il dolore che provavi te lo sei scordato..
rimangono le foto coi sorrisi, che sembrano veri, e forse lo erano..
rimane un pezzo di vita sprecata dietro a un sogno assurdo..
Rimane l'amarezza perché sapevo che mi volevi bene, ma siamo riusciti solo a farci del male.
E non importa se è stata più colpa mia o tua.
E' stato un fallimento di entrambi.
Non credo sia un sentimento reale,
piuttosto un po' di nostalgia, per un rapporto che è durato anni e poi è finito..
nostalgia per la persona che ero e non sono più,
nostalgia e rabbia, per l'affetto che non sono mai riuscita a esprimere, con te, per i tentativi di far funzionare qualcosa che non ha mai funzionato bene..
nostalgia e ricordo di quante volte mi sono detta "ricominciamo da zero", ma la mia buona volontà non è mai servita a niente..
Il passato è sempre confortevole quando ci si guarda indietro..
che il dolore che provavi te lo sei scordato..
rimangono le foto coi sorrisi, che sembrano veri, e forse lo erano..
rimane un pezzo di vita sprecata dietro a un sogno assurdo..
Rimane l'amarezza perché sapevo che mi volevi bene, ma siamo riusciti solo a farci del male.
E non importa se è stata più colpa mia o tua.
E' stato un fallimento di entrambi.
venerdì 17 agosto 2012
Quella fame di meraviglia,
che non passa mai.
Dovrebbero tutti essere felici, essere veri, essere reali.
E' vero, è più facile essere infelici, ma..
c'è bisogno di più sorrisi,
di cuori grati,
di lacrime di gioia,
di abbracci,
di dolcezza,
di verità,
di vita.
Io non riesco a starci in un mondo pieno di anime amare.
Non riesco a sopportare una realtà dove vincono sempre dolore e paura.
E mi mancano le persone che ho perso; che ho perso perché mi facevano più male che bene.
Ma fa male anche l'assenza.
Passa, e non passa mai.
Avrei un'anima meno amara anche io se tutti si sforzassero un po' a essere meno egoisti.
Come ho letto da qualche parte sul web:
"Non dovrei gestire la mia rabbia se le persone gestissero la loro stupidità".
Già.
che non passa mai.
Dovrebbero tutti essere felici, essere veri, essere reali.
E' vero, è più facile essere infelici, ma..
c'è bisogno di più sorrisi,
di cuori grati,
di lacrime di gioia,
di abbracci,
di dolcezza,
di verità,
di vita.
Io non riesco a starci in un mondo pieno di anime amare.
Non riesco a sopportare una realtà dove vincono sempre dolore e paura.
E mi mancano le persone che ho perso; che ho perso perché mi facevano più male che bene.
Ma fa male anche l'assenza.
Passa, e non passa mai.
Avrei un'anima meno amara anche io se tutti si sforzassero un po' a essere meno egoisti.
Come ho letto da qualche parte sul web:
"Non dovrei gestire la mia rabbia se le persone gestissero la loro stupidità".
Già.
martedì 31 luglio 2012
Se non è amore, io non so cos'è.
Amo
Amo la forma del tuo viso, ogni linea, ogni espressione, ogni ombra e ogni colore,
perché è il tuo viso,
amo il tuo corpo, che ho solo voglia di accarezzare e stringere,
amo ogni cosa di te, ogni parte di te, dalla più bella alla più orribile
amo il calore che mi dai nonostante il dolore
amo il tuo passato il tuo presente e il tuo futuro, amo il tuo percorso, la tua vita
amo ogni cosa che fai, amo ogni pensiero che hai, ogni tuo progetto, ogni tuo sogno e ogni tuo sbaglio
amo ogni tua debolezza e ogni respiro
ti amo in un modo che non è giusto, che non è sensato, che non ha fine, non ha scopo, non ha esito, non ha soddisfazione se non nell'amare stesso
amo qualunque cosa entri in contatto con te
ogni tua parola e ogni tuo silenzio
ti amo ma è più un volerti bene, perché l'amore lo associo al possesso, alla bramosia, ma a me interessa più vederti felice che qualunque altra cosa, anche più che averti qui
è un bene che spalanca le porte del cuore non appena glielo lascio fare, non appena me lo concedo, e non me lo concedo quasi mai
se c'è una persona a cui tengo, se c'è una persona che non vorrei mai soffrisse, che non vorrei mai triste, che non vorrei mai arresa, sei tu
se c'è una persona che mi porto dentro e la sento pulsare dentro di me, sei tu
non capisco perché, non capisco dove possa finire, se ha una fine, non lo so definire questo sentimento che provo per te
so solo che mi possiede, e mi fa male, tanto quanto mi fa bene
So solo che non so più distinguere dove inizi tu e finisco io
Stringere le tue mani alla fine del percorso è un pensiero dolce e caldo, invecchiare insieme.. vedere le linee del tuo viso cambiare, il tuo corpo mutare, i tuoi pensieri evolvere, e guardarti sempre allo stesso modo, con gli occhi del cuore, vederti cambiare e rimanere sempre uguale, vedere la tua essenza prima di tutto,
prendermi cura di te, non abbandonarti mai, io non ti abbandonerei mai,
non perderti veramente, non perderti mai, non perderti irrimediabilmente,
non perderti alla fine.
Amarti, fino alla fine, finché ce n'è, di questo amore, che è così tanto e così grande che se non posso darlo a te non so davvero cosa farmene.
Giulia
mercoledì 25 luglio 2012
Dottore dottore mi fa male il mondo.
Sono sempre stata più me stessa che altro.. Non ho mai seguito mode, stereotipi..
Sono sempre stata un po' strana, diversa.
Un po' chiusa nel mio mondo, perché non volevo essere disturbata, o ferita. Più per difesa che per piacere mio.
Forse però troppo me, troppo per i cavoli miei, per ispirare le persone a starmi accanto.. che se non sei come gli altri si aspettano, si incazzano. Prego?! Vi pare? Io sono quello che sono, vivo a modo mio, non certo per adempiere alle vostre aspettative.
Cerco da sempre (e non è facile) di rispettare gli altri, la loro vita, le loro scelte, senza giudicare, senza pretendere cose che magari non darei per prima, senza sentenziare, senza chiudere porte senza prima aver tentato ogni possibilità di chiarimento. Molte volte non ci riesco, ma in certi errori grossolani non cado più, ad esempio quello di pretendere che gli altri siano come voglio io, e incazzarmi se non è così.
Sono nata piena di pregi e difetti. Cerco da sempre di correggermi i difetti, in primis ammettendo di averne.
Cosa che molta gente non fa.
E allora puntate il dito, e quando non ci saranno più persone a cui puntarlo.. auguri.
Sono sempre stata un po' strana, diversa.
Un po' chiusa nel mio mondo, perché non volevo essere disturbata, o ferita. Più per difesa che per piacere mio.
Forse però troppo me, troppo per i cavoli miei, per ispirare le persone a starmi accanto.. che se non sei come gli altri si aspettano, si incazzano. Prego?! Vi pare? Io sono quello che sono, vivo a modo mio, non certo per adempiere alle vostre aspettative.
Cerco da sempre (e non è facile) di rispettare gli altri, la loro vita, le loro scelte, senza giudicare, senza pretendere cose che magari non darei per prima, senza sentenziare, senza chiudere porte senza prima aver tentato ogni possibilità di chiarimento. Molte volte non ci riesco, ma in certi errori grossolani non cado più, ad esempio quello di pretendere che gli altri siano come voglio io, e incazzarmi se non è così.
Sono nata piena di pregi e difetti. Cerco da sempre di correggermi i difetti, in primis ammettendo di averne.
Cosa che molta gente non fa.
E allora puntate il dito, e quando non ci saranno più persone a cui puntarlo.. auguri.
venerdì 13 luglio 2012
7 libri basteranno?
Di corsa per i preparativi per la vacanza, neanche dovessi star via un anno.
Umore pessimo. Ho chiuso l'ennesima porta e non faccio altro che chiudere porte. Sarei anche stanca di farlo.
Mi porto dietro tutta la tristezza, l'ansia, il giramento di palle, tutte le sensazione scomode, tutte.
Me le porto in valigia perché non ha senso lasciarle qua, per poi ritrovarle al ritorno.
Me le porto dietro, e chissà che non sia abbastanza distratta da perderle in spiaggia,
chissà che il mare non se le porti via, con una splendida onda anomala.
Ci vediamo al mio ritorno.
CIA'.
Umore pessimo. Ho chiuso l'ennesima porta e non faccio altro che chiudere porte. Sarei anche stanca di farlo.
Mi porto dietro tutta la tristezza, l'ansia, il giramento di palle, tutte le sensazione scomode, tutte.
Me le porto in valigia perché non ha senso lasciarle qua, per poi ritrovarle al ritorno.
Me le porto dietro, e chissà che non sia abbastanza distratta da perderle in spiaggia,
chissà che il mare non se le porti via, con una splendida onda anomala.
Ci vediamo al mio ritorno.
CIA'.
giovedì 12 luglio 2012
Vaffanculo invisibili. Non per ipocrisia, ma perché la rabbia svanisce, mentre le parole una volta dette lasciano il segno, fanno male, e io non ne andrei fiera. Perché dalla parte del giusto non si è mai abbastanza per scadere in certi comportamenti.
Bah, chissà se è il modo giusto di reagire.
L'importante è girarsi dove c'è qualcosa per cui valga la pena tenere aperti gli occhi, e il cuore.
Bah, chissà se è il modo giusto di reagire.
L'importante è girarsi dove c'è qualcosa per cui valga la pena tenere aperti gli occhi, e il cuore.
« Fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa. »
La gente è scema
Non c'è niente che riesca meglio alle persone di farsi del male a vicenda.
Perchè? Non ne ho proprio idea.
Perchè? Non ne ho proprio idea.
E' tutto nelle nostre mani, o nel nostro cuore.
C'è chi,a sessantanni, non ha argomenti migliori del prendermi per il culo per affrontare la frustrazione causata dal fatto che io ho deciso di non affidarmi più a lui per la gestione di una determinata cosa;
c'è chi, a quasi 30 anni, tira tira tira la corda, lancia frecciatine finchè il diretto interessato non reagisce e allora è contento e scrive "e anche stavolta ho ottenuto quello che volevo".. cos'è che volevi? Perdere una persona che ti voleva bene? Farti e fare del male?
C'è chi a 26 anni costruisce una casa per farci stare dentro un bimbo, e vive l'attesa con serenità, con accanto un uomo che le vuole bene e a cui vuole bene, ed è felice, e non ha bisogno di attaccare gli altri, ma regala calore e gentilezza, maturità e saggezza.
Già.
(e poi ci sono io, che (strano) non ci sto capendo più una fava!)
c'è chi, a quasi 30 anni, tira tira tira la corda, lancia frecciatine finchè il diretto interessato non reagisce e allora è contento e scrive "e anche stavolta ho ottenuto quello che volevo".. cos'è che volevi? Perdere una persona che ti voleva bene? Farti e fare del male?
C'è chi a 26 anni costruisce una casa per farci stare dentro un bimbo, e vive l'attesa con serenità, con accanto un uomo che le vuole bene e a cui vuole bene, ed è felice, e non ha bisogno di attaccare gli altri, ma regala calore e gentilezza, maturità e saggezza.
Già.
(e poi ci sono io, che (strano) non ci sto capendo più una fava!)
lunedì 9 luglio 2012
domenica 8 luglio 2012
Provvisorietà
L'incostanza degli affetti, la loro precarietà, fallibilità, il loro apparente inevitabile esaurirsi.. mi ci abituerò mai?
sabato 7 luglio 2012
venerdì 6 luglio 2012
E' un po' un problema
Uno dei problemi degli esseri umani..
credono di avere sempre ragione, di aver capito tutto, di avere il diritto di incazzarsi e lanciare in eterno frecciatine a qualcuno, perché si sentono in diritto di farlo.
Pensare una volta, una soltanto, che magari uno ha i suoi dispiaceri di suo, le sue difficoltà da affrontare, e della malcelata frustrazione altrui ne farebbe anche a meno?
Tra un po' volano vaffanculo.
credono di avere sempre ragione, di aver capito tutto, di avere il diritto di incazzarsi e lanciare in eterno frecciatine a qualcuno, perché si sentono in diritto di farlo.
Pensare una volta, una soltanto, che magari uno ha i suoi dispiaceri di suo, le sue difficoltà da affrontare, e della malcelata frustrazione altrui ne farebbe anche a meno?
Tra un po' volano vaffanculo.
Se l'obiettivo è farmi del male, siate lieti di sapere che ci state riuscendo. Se sperate che io reagisca con la stessa moneta, vi sbagliate. Non provo uguale soddisfazione nel ferire la gente.
mercoledì 4 luglio 2012
Ci manca un armadio dove mettere i giorni che stiamo perdendo.
"Ho imparato che è inutile non stare con una persona se quella persona è radicata in te come mai nessuna radice osò.
Ho visto la paura e scoperto che non si impara mai come gestirla; che ti soffoca, come ogni volta in cui la paura è grande, e ti inibisce, nei gesti, nelle richieste, nei bisogni.
[…]
Ho imparato che le persone riconoscono il bene ma non sempre hanno il coraggio di sceglierlo; che piangere non mi umilia, che lottare non mi fa sentire ridicola, che non dormire la notte non mi rende patetica."
lunedì 2 luglio 2012
Amen
A volte le cose accadono, e basta. Accadono, e l'unica cosa da fare è andare oltre.
A volte certi "amici" mostrano la loro vera faccia, e ti ritrovi di nuovo sola..
Cose che capitano.
Il mondo è grande, qualcuno di migliore ci sarà di sicuro.
E non bisogna perdere tempo con le persone sbagliate.
A volte certi "amici" mostrano la loro vera faccia, e ti ritrovi di nuovo sola..
Cose che capitano.
Il mondo è grande, qualcuno di migliore ci sarà di sicuro.
E non bisogna perdere tempo con le persone sbagliate.
martedì 26 giugno 2012
Certi addii non sono per sempre
Ci sono addii lunghi una vita,
che non si avrà mai il coraggio di dire, nè di ammettere a se stessi.
Ci sono addii che li scrivi,
e immediatamente li accartocci gettandoli in un angolo della stanza, della mente, del cuore;
perché sono caldi di un amore sì forte che li rende nulli.
che non si avrà mai il coraggio di dire, nè di ammettere a se stessi.
Ci sono addii che li scrivi,
e immediatamente li accartocci gettandoli in un angolo della stanza, della mente, del cuore;
perché sono caldi di un amore sì forte che li rende nulli.
Teorie comportamentali a confronto
Tu scrivi:
regola num. 1 dell'amicizia: non lasciare mai un amico/a per un/a ragazzo/a.
Io rispondo:
regola num. 2 dell'amicizia: non giudicare un amico prima di averci parlato. Chi è un amico delle cose che gli danno fastidio te ne parla prima in faccia.
Passo e chiudo.
p.s. Quando la mancanza di tolleranza parla, l'amicizia tace.
p.p.s. non sono il "soggetto del contendere" ma lo è una persona a me cara, il che mi irrita forse ancora di più. E prima di irritarmi, mi dispiace, molto.
Dare spiegazioni che non dovrebbero servire per non perdere amici che forse, visto il loro comportamento, non sono tali? E' questo un compromesso? Finché ne vale la pena, si può anche fare. Finché ne vale la pena.
regola num. 1 dell'amicizia: non lasciare mai un amico/a per un/a ragazzo/a.
Io rispondo:
regola num. 2 dell'amicizia: non giudicare un amico prima di averci parlato. Chi è un amico delle cose che gli danno fastidio te ne parla prima in faccia.
Passo e chiudo.
p.s. Quando la mancanza di tolleranza parla, l'amicizia tace.
p.p.s. non sono il "soggetto del contendere" ma lo è una persona a me cara, il che mi irrita forse ancora di più. E prima di irritarmi, mi dispiace, molto.
Dare spiegazioni che non dovrebbero servire per non perdere amici che forse, visto il loro comportamento, non sono tali? E' questo un compromesso? Finché ne vale la pena, si può anche fare. Finché ne vale la pena.
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